Quando è indicata la colonscopia?
La colonscopia è indicata sia a scopo preventivo che diagnostico.
In particolare:
- screening del tumore del colon-retto, soprattutto nei pazienti con più di 50 anni o con familiarità per neoplasie intestinali
- valutazione di sintomi intestinali persistenti, come dolore addominale ricorrente, diarrea cronica o stitichezza ostinata
- sanguinamento rettale o presenza di sangue nelle feci
- monitoraggio di patologie infiammatorie croniche intestinali, come colite ulcerosa e morbo di Crohn
- controllo e rimozione di polipi intestinali, che possono evolvere in forme tumorali se non trattati.
Grazie alla sua accuratezza, la colonscopia è oggi considerata l’esame di riferimento per la diagnosi precoce delle malattie del colon-retto.
Come si svolge la colonscopia?
La procedura viene eseguita in un ambiente protetto e confortevole, generalmente in regime ambulatoriale o di day hospital.
Dopo una sedazione (cosciente o profonda), che garantisce comfort e assenza di dolore durante l’esame, il medico introduce delicatamente il colonscopio nel retto e lo guida lungo il colon fino al cieco (il tratto iniziale dell’intestino crasso).
Durante l’esplorazione, è possibile eseguire:
- biopsie mirate, per analizzare eventuali alterazioni sospette
- rimozione di polipi intestinali (polipectomia), evitando così la necessità di un secondo intervento.
L’esame ha una durata media di 20-40 minuti, in base alla situazione clinica del paziente.
Norme di preparazione
Per garantire una visione chiara e completa dell’intestino, è fondamentale seguire con attenzione le indicazioni di preparazione fornite al momento della preparazione.
In particolare, nei giorni precedenti l’esame viene richiesta:
- una dieta povera di scorie, per ridurre i residui alimentari presenti nell’intestino
- l’assunzione di lassativi specifici, secondo lo schema personalizzato prescritto, per ottenere una pulizia intestinale completa.
Una corretta preparazione è essenziale per la riuscita dell’esame e per evitarne la ripetizione.