Se da tempo dormi male, ti svegli già stanco o convivi ogni notte con un partner che russa, forse non si tratta solo di un fastidio. In alcuni casi, dietro al russamento e al sonno non ristoratore possono esserci veri e propri disturbi respiratori del sonno, condizioni che meritano attenzione e una valutazione medica. Proprio per questo, presso Clinica La Quiete di Varese è attivo un nuovo percorso dedicato alla diagnosi e alla cura di queste problematiche, seguito dal dottor Fausto Colombo, specialista in Pneumologia, in collaborazione con MedicAir per la gestione domiciliare dell’esame.
Quando il russamento non è solo russamento
I disturbi respiratori del sonno comprendono diverse condizioni. La più conosciuta è la sindrome delle apnee ostruttive del sonno (OSAS), ma il quadro può includere anche altre alterazioni della respirazione notturna. Questi disturbi possono interferire con la qualità del riposo e avere ripercussioni concrete sulla vita quotidiana. Nel caso dell’OSAS, durante il sonno si verificano episodi ripetuti di ostruzione delle vie aeree superiori, associati a riduzione della saturazione di ossigeno e a microrisvegli che frammentano il sonno.
Il risultato, spesso, si vede il giorno dopo: stanchezza persistente, sonnolenza diurna, difficoltà di concentrazione, irritabilità, mal di testa al risveglio e sensazione di non aver riposato davvero. Sono segnali comuni, facili da sottovalutare, ma che possono incidere in modo importante sul benessere generale.
I segnali da non ignorare
Non sempre chi soffre di un disturbo respiratorio del sonno se ne accorge subito. A volte è il partner a notare pause respiratorie, sonno agitato o russamento abituale.
In altri casi, i campanelli d’allarme sono più sfumati: ci si sente sempre stanchi, meno lucidi durante il giorno, più irritabili o si ha la sensazione di dormire senza mai recuperare davvero energie. Tra i sintomi più frequenti rientrano russamento, sonnolenza diurna, stanchezza o mancanza di energia, difficoltà di concentrazione, lieve perdita di memoria, mal di testa e sonno non ristoratore.
Approfondire è importante, perché questi disturbi non riguardano solo il comfort notturno: possono associarsi anche a complicanze cardio-cerebrovascolari, aumento degli incidenti stradali e ad altre condizioni come ipertensione, infarto cardiaco, ictus cerebrale e diabete.
Il nuovo percorso attivo alla Clinica La Quiete
Per aiutare i pazienti a riconoscere e affrontare questi disturbi, Clinica La Quiete ha attivato un percorso strutturato che accompagna dalla valutazione iniziale fino all’eventuale impostazione della terapia più adatta.
Il percorso può iniziare in due modi: con una visita specialistica pneumologica con il dottor Colombo oppure su indicazione di un altro medico che richieda direttamente l’esame. In entrambi i casi, l’approfondimento di riferimento è lo studio del disturbo respiratorio notturno, cioè il monitoraggio cardio-respiratorio notturno (MCR o poligrafia).
Si tratta di un esame non invasivo e non doloroso, eseguito a domicilio tramite un dispositivo chiamato poligrafo. Durante la notte, il dispositivo registra i parametri respiratori utili a valutare la dinamica del respiro nel sonno e a rilevare eventuali episodi di apnea. Il supporto operativo domiciliare è gestito da MedicAir, che si occupa del corretto posizionamento della strumentazione e delle indicazioni per l’utilizzo. Al termine della registrazione, il tracciato viene trasmesso per via telematica al dottor Colombo per la lettura e la refertazione.
In molti casi, lo studio del disturbo respiratorio notturno può essere eseguito anche tramite assicurazione sanitaria o fondo integrativo, secondo le coperture previste dalla propria convenzione. Per verificare la propria posizione, è consigliabile contattare preventivamente il Servizio Clienti della Clinica in accettazione.
Dopo l’esame: capire davvero cosa fare
Uno degli aspetti più importanti di questo percorso è che l’esame non rappresenta un punto di arrivo, ma uno strumento per orientare il passo successivo. Una volta analizzato il tracciato, il paziente viene ricontattato o convocato per un confronto specialistico, così da comprendere il significato dei risultati e definire il percorso più appropriato.
A seconda del quadro clinico, le soluzioni possono includere ventilatori, dispositivi posturali, apparecchi odontoiatrici o, quando necessario, ulteriori valutazioni specialistiche. La scelta dipende sempre dalla natura e dalla gravità del disturbo.
Dormire meglio non è un dettaglio
Spesso ci si abitua a considerare normale ciò che normale non è: russare da anni, svegliarsi stanchi ogni mattina, faticare a concentrarsi, sentirsi irritabili senza un motivo apparente. Ma dormire bene incide sulla qualità della vita, sull’energia quotidiana e anche sulla salute. Riconoscere un problema è il primo passo per affrontarlo in modo corretto.
Il valore del nuovo percorso attivo alla Clinica La Quiete di Varese sta proprio qui: offrire una valutazione specialistica, un esame domiciliare semplice da eseguire e una lettura clinica dei risultati che aiuti il paziente a capire come procedere.
Se non ne puoi più del partner che russa o se sei tu a svegliarti ogni mattina con la sensazione di non aver davvero riposato, potrebbe essere il momento di non rimandare oltre.
Contatta la Clinica La Quiete per ricevere informazioni o per prenotare una valutazione.