A cosa serve l’esame?
L’OCT è particolarmente utile per diagnosticare e monitorare malattie che colpiscono la retina e il nervo ottico.
Questo esame consente di:
- identificare con precisione eventuali alterazioni della struttura della retina
- misurare automaticamente lo spessore dei tessuti oculari, come la retina e la cornea (utile per monitorare l’evoluzione nel tempo della malattia)
- valutare la profondità di eventuali lesioni.
Grazie alla sua accuratezza, l’OCT è essenziale per la diagnosi e il trattamento di molte patologie oculari, tra cui:
- alterazioni dell’interfaccia vitreo-retinica, come trazioni o membrane epiretiniche (pucker maculare)
- degenerazione maculare (sia senile che giovanile)
- distacco sieroso o emorragico del neuroepitelio retinico o dell’epitelio pigmentato
- edema maculare
- foro e pseudoforo maculare
- glaucoma
- edema maculare da retinopatia diabetica o occlusioni venose retiniche.
Domande frequenti e informazioni utili
1. Per l’esecuzione dell’esame è necessaria una prescrizione medica?
Non è necessaria una prescrizione medica, ma è sempre consigliabile rivolgersi prima a uno specialista.
2. Sono richieste particolari norme di preparazione?
No, per l’esecuzione dell’OCT non sono richieste norme di preparazione specifiche.
3. Chi può sottoporsi all’OCT?
Chiunque, indipendentemente dall’età non essendo un esame invasivo.
4. Quanto dura l’OCT?
L’esame è rapido: ogni immagine viene acquisita in pochi secondi e l’intera procedura si conclude in circa 10 minuti.
5. Come si svolge l’esame?
Il paziente si siede di fronte allo strumento, appoggia mento e fronte a dei supporti e fissa una luce guida.
6. Vengono usati colliri?
No, l’OCT non richiede l’utilizzo di colliri anestetici o liquidi coloranti, né il contatto diretto con l’occhio. Nei modelli di ultima generazione, spesso non è necessaria nemmeno la dilatazione della pupilla.