Trattamento della ragade anale

La ragade anale è una piccola lesione o fissurazione della mucosa del canale anale che può provocare dolore intenso durante la defecazione, sanguinamento e prurito. Si tratta di una condizione piuttosto frequente che, se non trattata correttamente, può diventare cronica e compromettere la qualità della vita. Presso la Clinica La Quiete di Varese la ragade anale viene valutata attraverso una visita proctologica, fondamentale per distinguere le forme iniziali da quelle croniche e per stabilire se sia sufficiente un trattamento conservativo o chirurgico.

Che cos’è la ragade anale?

La ragade anale è una piccola ferita o fissurazione della mucosa che riveste il canale anale.

Spesso è associata a un aumento del tono dello sfintere anale (ipertono sfinteriale), che provoca uno spasmo muscolare e riduce l’afflusso di sangue alla zona, rendendo più difficile la guarigione della lesione.

Tra le cause più frequenti troviamo:

  • stipsi cronica
  • passaggio di feci dure
  • sforzo durante la defecazione
  • spasmo dei muscoli del canale anale.

A cosa serve il trattamento?

Il trattamento della ragade anale ha l’obiettivo di:

  • ridurre il dolore durante la defecazione
  • favorire la cicatrizzazione della lesione
  • ridurre lo spasmo dello sfintere anale
  • prevenire la cronicizzazione della ragade.

Quali sono i trattamenti possibili?

La visita permette di distinguere una ragade recente da una forma cronica e di orientare la terapia in modo corretto.

Nelle forme iniziali si ricorre generalmente a terapie mediche (es. utilizzo di pomate specifiche), mentre nei casi più resistenti o cronici può essere presa in considerazione la chirurgia.

Quando la terapia conservativa non è sufficiente o la ragade diventa cronica, può essere indicato un intervento chirurgico chiamato sfinterotomia laterale, che consiste nella sezione controllata di una piccola porzione dello sfintere anale interno per ridurre lo spasmo muscolare e favorire la guarigione. Si tratta di una procedura eseguibile in day hospital.

Norme di preparazione

A seconda del trattamento indicato saranno comunicate le necessarie preparazioni. È comunque utile:

  • portare eventuali referti o esami precedenti
  • segnalare eventuali terapie farmacologiche in corso
  • riferire allo specialista durata e caratteristiche dei sintomi.

Domande frequenti

Quali sono i sintomi della ragade anale?

I sintomi più comuni includono:

  • dolore anale intenso durante o dopo la defecazione
  • sanguinamento (proctorragia)
  • sensazione di ano umido
  • prurito o bruciore anale.

Il dolore può durare anche diversi minuti o ore dopo l’evacuazione.

La ragade anale può guarire spontaneamente?

Nelle forme iniziali la ragade può guarire con terapie conservative e modifiche delle abitudini intestinali, soprattutto se si riesce a ridurre la stipsi e lo sforzo durante la defecazione.

Quando è necessario l’intervento chirurgico?

L’intervento viene preso in considerazione quando:

  • la ragade diventa cronica
  • il dolore persiste nonostante la terapia medica
  • la lesione non cicatrizza con i trattamenti conservativi.

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