Che cos’è il prolasso rettale?
Il prolasso rettale consiste nella discesa o nello scivolamento del retto verso l’esterno attraverso il canale anale.
Si distinguono due principali forme: prolasso rettale interno o occulto, in cui il retto scivola verso il basso ma rimane all’interno del canale anale, e prolasso rettale completo o esterno, in cui il retto fuoriesce dall’ano.
Questa condizione può essere associata anche ad altre alterazioni del pavimento pelvico, come prolasso uterino o vescicale.
Il prolasso rettale può manifestarsi in diverse fasce di età, ma è più frequente negli anziani e nei soggetti con indebolimento del pavimento pelvico.
Diagnosi di prolasso rettale
Il percorso diagnostico inizia con una visita proctologica specialistica, durante la quale il medico raccoglie la storia clinica del paziente, valuta i sintomi ed esegue l’esplorazione rettale e/o l’anoscopia o rettoscopia, per osservare il canale anale e il retto.
In alcuni casi lo specialista può richiedere ulteriori accertamenti per studiare la funzionalità del pavimento pelvico e la dinamica della defecazione, come:
- defecografia o defeco-RM
- manometria anorettale
- ecografia transanale
- elettromiografia del pavimento pelvico
- colonscopia, per escludere altre patologie del colon.
Sulla base della valutazione clinica e degli eventuali approfondimenti, il proctologo definisce il percorso terapeutico più indicato, sempre in modo personalizzato.
Quali sono i trattamenti possibili?
Il trattamento del prolasso rettale viene definito in base alle caratteristiche del singolo paziente durante la visita proctologica specialistica.
l prolasso rettale difficilmente guarisce spontaneamente. Il trattamento del prolasso rettale viene definito in base alle caratteristiche del singolo paziente durante la visita proctologica specialistica.
Nelle fasi iniziali è possibile adottare un trattamento conservativo, mirato a ridurre i sintomi e a correggere le cause predisponenti, come stipsi o diarrea. Questo approccio include una dieta ricca di fibre, un’adeguata idratazione e, se necessario, l’utilizzo di lassativi sotto controllo medico.
Nei casi più avanzati o sintomatici, il trattamento è principalmente chirurgico e viene definito dallo specialista colo-rettale sulla base di una valutazione personalizzata. L’intervento può essere eseguito per via addominale, più indicata nei pazienti in buone condizioni generali, oppure per via perineale, preferita nei pazienti più anziani o fragili, con l’obiettivo di correggere il prolasso e migliorare la funzione intestinale.
Norme di preparazione
A seconda del trattamento indicato, sono comunicate eventuali norme di preparazione ad hoc.
Per una valutazione specialistica dei disturbi intestinali o dei sintomi legati al prolasso rettale, è possibile prenotare una visita proctologica presso la Clinica La Quiete.
Domande frequenti
Quali sono i sintomi del prolasso rettale?
I sintomi più comuni includono:
- presenza di una tumefazione o fuoriuscita di tessuto dall’ano
- incontinenza fecale
- perdita di muco o sangue
- sensazione di evacuazione incompleta
- defecazione difficile o prolungata.
Quali sono le cause del prolasso rettale?
Tra i principali fattori che possono favorire il prolasso rettale troviamo:
- stipsi (stitichezza) cronica
- indebolimento dei muscoli del pavimento pelvico
- gravidanza e parto
- età avanzata
- malattie neurologiche o muscolari
- patologie del tessuto connettivo.
Il prolasso rettale richiede sempre un intervento chirurgico?
Non sempre.
Nelle forme meno gravi il trattamento può essere conservativo o riabilitativo, ad esempio con modifiche dello stile di vita, gestione della stipsi e riabilitazione del pavimento pelvico. Nei casi più avanzati o quando i sintomi sono importanti può essere indicato un trattamento chirurgico.